Cosmorama delle arti
Una pittura forte, tipica, nella raffigurazioni dei tetti di Roma e dei paesaggi urbani in genere, impostata secondo emergenze geometriche e ritmi cromatici carichi di plastica luce, quella di Roberto Gabrieli.
Nessuna presenza rompe l’altro silenzio della scena, cosicché il suo paesaggio non appare segnato da vita umana, epperò lo stesso silenzio che pervade l’ambiente vale a dare consistenza ai particolari di esso, a far trapelare la tensione ad esso immanente. L’inquadratura robusta dell’elemento paesistico in una prospettiva frontale si giova di effetti discorsivi che, ingenerando senso di tridimensionalità alla vita, libera l’assunto della banalità fotografica facendo emergere l’intendimento selettivo ed indagatore dell’autore.
Inflorescenze non aduggiare da sofismi e sostenute da un robusto impianto pigmentativo danno connotato ai suoi quadri di fiori. Pur con riferimenti e deduzioni formali, in stesure che tendono viepiù a svincolarsi dal reale con una particolaristica inclinazione all’immaginario, che si basa su un gioco di contrappunti figurali, le più recenti elaborazioni sono esiti di una pittura studiata che si traduce in forme liberatorie.
GIUSEPPE MASI